{"id":158,"date":"2017-07-16T01:12:14","date_gmt":"2017-07-16T01:12:14","guid":{"rendered":"http:\/\/viviconilcuore2019.it\/?page_id=158"},"modified":"2019-02-27T15:37:20","modified_gmt":"2019-02-27T15:37:20","slug":"fattori-che-aumentano-il-tuo-rischio-cardiovascolare","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/test.cristianomichelangeli.com\/vivi2019\/che-cosa-dovresti-sapere\/fattori-che-aumentano-il-tuo-rischio-cardiovascolare\/","title":{"rendered":"FATTORI CHE AUMENTANO IL TUO RISCHIO CARDIOVASCOLARE"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"col-md-3\">\n<p class=\"bg-danger\">Ricorda, devi prendere seriamente il rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare ed \u00e8 necessario che tu faccia qualcosa per ridurre questo rischio.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-9\">\n<p>Sono molti i fattori che contribuiscono ad aumentare il rischio di infarto miocardico. Sono fattori di rischio che predispongono alla formazione di lesioni aterosclerotiche che alterano le arterie. I pi\u00f9 importanti sono l\u2019ipertensione, alti livelli di colesterolo nel sangue, il diabete, il fumo, il sovrappeso, uno stile di vita sedentario, i precedenti in famiglia, l\u2019et\u00e0. Ognuno di questi fattori, anche uno solo, pu\u00f2 aumentare drammaticamente il tuo rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare. Alcuni di questi fattori di rischio possono essere modificati. Puoi fare questi cambiamenti in modo graduale, un po\u2019 per volta. Ma \u00e8 molto importante che tu cominci a farlo.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><!-- Nav tabs --><\/p>\n<ul class=\"nav nav-tabs nav-justified\" role=\"tablist\">\n<li class=\"active\"><a role=\"tab\" href=\"#home\" data-toggle=\"tab\">Fattori di rischio che puoi controllare<\/a><\/li>\n<li><a role=\"tab\" href=\"#profile\" data-toggle=\"tab\">Fattori di rischio non controllabili<\/a><\/li>\n<li><a role=\"tab\" href=\"#messages\" data-toggle=\"tab\">Fattori emergenti<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- Tab panes --><\/p>\n<div class=\"tab-content\">\n<div id=\"home\" class=\"tab-pane active\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-12\">\n<p><!-- Nav tabs --><\/p>\n<ul class=\"nav nav-pills nav-justified\" role=\"tablist\">\n<li class=\"active\"><a role=\"tab\" href=\"#FUMO\" data-toggle=\"tab\">FUMO<\/a><\/li>\n<li><a role=\"tab\" href=\"#IPERTENSIONE\" data-toggle=\"tab\">IPERTENSIONE<\/a><\/li>\n<li><a role=\"tab\" href=\"#COLESTEROLO\" data-toggle=\"tab\">COLESTEROLO<\/a><\/li>\n<li><a role=\"tab\" href=\"#DIABETE\" data-toggle=\"tab\">DIABETE<\/a><\/li>\n<li><a role=\"tab\" href=\"#PESO\" data-toggle=\"tab\">PESO<\/a><\/li>\n<li><a role=\"tab\" href=\"#SEDENTARIETA\" data-toggle=\"tab\">SEDENTARIETA<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- Tab panes --><\/p>\n<div class=\"tab-content\">\n<div id=\"FUMO\" class=\"tab-pane active\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-2\"><img class=\"img-rounded\" src=\"img\/fumo.jpg\" alt=\"...\" \/><\/div>\n<div class=\"col-md-10\">Il fumo \u00e8 oggi considerato la maggior causa prevenibile di mortalit\u00e0 e morbilit\u00e0 sia nella donna sia nell\u2019uomo (in entrambi i sessi). Nei paesi sviluppati il 60% delle malattie \u00e8 legato a soli 10 fattori di rischio principali e il tabagismo \u00e8 al primo posto. Basti pensare che la speranza di vita di un fumatore \u00e8 otto anni inferiore a quella di un non fumatore e che chi fuma ha una probabilit\u00e0 doppia di essere colpito da infarto rispetto a chi non fuma. Sembra che l\u2019abitudine tabagica sia maggiormente pericolosa nelle donne rispetto agli uomini, probabilmente per effetto del differente metabolismo della nicotina dato che le donne metabolizzano la nicotina pi\u00f9 rapidamente degli uomini, specie se assumono contraccettivi orali, e perch\u00e9 la donna ha delle arterie coronarie pi\u00f9 piccole. Gli studi dimostrano che basta fumare 4-5 sigarette al giorno per raddoppiare il rischio di malattia coronarica.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"IPERTENSIONE\" class=\"tab-pane\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-2\"><img class=\"img-rounded\" src=\"img\/visita.jpg\" alt=\"...\" \/><\/div>\n<div class=\"col-md-10\">L\u2019ipertensione arteriosa rappresenta uno tra i fattori di rischio tradizionali maggiormente associati all\u2019infarto miocardico acuto nella donna. La riduzione di 5 mmHg dei valori della pressione arteriosa minima pu\u00f2 ridurre la mortalit\u00e0 cardiaca del 25% e la comparsa di ictus del 35%.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"COLESTEROLO\" class=\"tab-pane\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-2\"><img class=\"img-rounded\" src=\"img\/colesterolo.jpg\" alt=\"...\" \/><\/div>\n<div class=\"col-md-10\">Nella donna, dopo la menopausa si osserva in genere un aumento del colesterolo totale e di quello cattivo (LDL \u2013 facilita l\u2019accumulo di grasso nelle arterie) oltre a un incremento dei trigliceridi, mentre il colesterolo buono (HDL \u2013 rimuove il grasso in eccesso depositato nelle arterie) si modifica di poco o tende lievemente a ridursi. I livelli di colesterolo nel sangue sono fattori predittivi del rischio cardiovascolare in entrambi i sessi. I bassi valori di colesterolo HDL e l\u2019aumento dei trigliceridi sembrano avere un valore predittivo maggiore nelle donne che negli uomini.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"DIABETE\" class=\"tab-pane\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-2\"><img class=\"img-rounded\" src=\"img\/diabete.jpg\" alt=\"...\" \/><\/div>\n<div class=\"col-md-10\">La donna diabetica presenta un rischio particolarmente elevato di malattia coronarica rispetto all\u2019uomo diabetico, tanto che recenti studi dimostrano che il diabete non solo annulla il \u201cvantaggio femminile\u201d nel rischio di morte coronarica, ma aumenta il rischio di avere una malattia cardiovascolare di 3\/7 volte.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"PESO\" class=\"tab-pane\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-2\"><img class=\"img-rounded\" src=\"img\/obesa.jpg\" alt=\"...\" \/><\/div>\n<div class=\"col-md-10\">L\u2019obesit\u00e0 \u00e8 uno dei principali fattori che aumentano il rischio di andare incontro alle malattie cardiovascolari. L\u2019eccesso di peso affatica il tuo cuore e aumenta la pressione arteriosa, i livelli di colesterolo cattivo e i trigliceridi. Essere in sovrappeso od obesi, soprattutto a livello addominale, costituisce un fattore predittivo indipendente di rischio cardiovascolare. La riduzione del peso corporeo di 10Kg si traduce in una riduzione del rischio di ammalarsi di una malattia cardiovascolare del 35-50%, riduce di 10 mmHg la pressione arteriosa, dimezza i valori della glicemia a digiuno e riduce del 10% i livelli di colesterolo e del 30% i trigliceridi.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"SEDENTARIETA\" class=\"tab-pane\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-2\"><img class=\"img-rounded\" src=\"img\/sedentaria.jpg\" alt=\"...\" \/><\/div>\n<div class=\"col-md-10\">La sedentariet\u00e0 o mancanza di esercizio fisico \u00e8 una delle maggiori cause di morte prevenibili al mondo ed \u00e8 un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari: le persone che fanno poco movimento hanno un rischio doppio di avere un attacco cardiaco e tre volte maggiore di morire a seguito dell\u2019attacco rispetto alle persone che svolgono regolarmente attivit\u00e0 fisica.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"profile\" class=\"tab-pane\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-12\">\n<p><!-- Nav tabs --><\/p>\n<ul class=\"nav nav-pills nav-justified\" role=\"tablist\">\n<li class=\"active\"><a role=\"tab\" href=\"#ET\" data-toggle=\"tab\">ET\u00c0<\/a><\/li>\n<li><a role=\"tab\" href=\"#SESSO\" data-toggle=\"tab\">SESSO<\/a><\/li>\n<li><a role=\"tab\" href=\"#FAMILIARIT\" data-toggle=\"tab\">FAMILIARIT\u00c0<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- Tab panes --><\/p>\n<div class=\"tab-content\">\n<div id=\"ET\" class=\"tab-pane active\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-2\"><img class=\"img-rounded\" src=\"img\/age.jpg\" alt=\"...\" \/><\/div>\n<div class=\"col-md-10\">Il rischio di andare incontro alle malattie cardiovascolari aumenta progressivamente con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"SESSO\" class=\"tab-pane\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-2\"><img class=\"img-rounded\" src=\"img\/couple.jpg\" alt=\"...\" \/><\/div>\n<div class=\"col-md-10\">Gli studi finora condotti hanno fatto emergere un rischio maggiore negli uomini rispetto alle donne in pre-menopausa. Dopo la menopausa tuttavia, il rischio cardiovascolare nelle donne tende ad aumentare rapidamente.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"FAMILIARIT\" class=\"tab-pane\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-2\"><img class=\"img-rounded\" src=\"img\/famiglia.jpg\" alt=\"...\" \/><\/div>\n<div class=\"col-md-10\">\u00c8 considerato un fattore di rischio avere parenti con eventi cardiovascolari in et\u00e0 giovanile (meno di 55 anni negli uomini e di 65 nelle donne). Il rischio di malattia coronarica \u00e8 tanto maggiore quanto pi\u00f9 diretto il grado di parentela, quanto pi\u00f9 elevato \u00e8 il numero di parenti affetti, e quanto pi\u00f9 precocemente si \u00e8 manifestata la malattia.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"messages\" class=\"tab-pane\"><!-- Nav tabs --><\/p>\n<ul class=\"nav nav-pills nav-justified\" role=\"tablist\">\n<li class=\"active\"><a role=\"tab\" href=\"#OMOCISTEINA\" data-toggle=\"tab\">OMOCISTEINA<\/a><\/li>\n<li><a role=\"tab\" href=\"#REATTIVA\" data-toggle=\"tab\">PROTEINA C-REATTIVA<\/a><\/li>\n<li><a role=\"tab\" href=\"#METABOLICA\" data-toggle=\"tab\">SINDROME METABOLICA<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- Tab panes --><\/p>\n<div class=\"tab-content\">\n<div id=\"OMOCISTEINA\" class=\"tab-pane active\">Un\u2019elevata concentrazione nel sangue di questo amminoacido \u00e8 considerata un fattore di rischio cardiovascolare. L\u2019iperomocisteinemia pu\u00f2 essere causata da alcune patologie, anche ereditarie, e da stili di vita errati, come ad esempio l\u2019abitudine al fumo e lo stile di vita sedentario.<\/div>\n<div id=\"REATTIVA\" class=\"tab-pane\">Elevate concentrazioni di proteina C-reattiva, un marker infiammatorio, sono predittive di coronaropatia sia in donne sane che portatrici di malattia aterosclerotica.<\/div>\n<div id=\"METABOLICA\" class=\"tab-pane\">Altro fattore di rischio emergente \u00e8 la sindrome metabolica, che comprende una serie di fattori di rischio che si manifestano contemporaneamente: iperglicemia, ipertensione, ipertrigliceridemia, ridotto colesterolo HDL, associati al sovrappeso addominale e all\u2019et\u00e0.<br \/>\nIn numerosi studi la sindrome metabolica si \u00e8 dimostrata associata all\u2019insorgenza di coronaropatia. Questa associazione risulta molto pi\u00f9 rilevante nella donna, in cui determina un rischio di sviluppare diabete di 5 volte superiore, e morte cardiovascolare di 3 volte superiore rispetto all\u2019uomo.<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-2\"><img class=\"img-rounded\" src=\"img\/work5.jpg\" \/><\/div>\n<div class=\"col-md-10\">\n<p>La ricerca sta indagando altri fattori di rischio per i quali \u00e8 stato riconosciuto un rapporto statistico con le malattie cardiovascolari ma il cui ruolo necessita di ulteriori conferme.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Ricorda, devi prendere seriamente il rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare ed \u00e8 necessario che tu faccia qualcosa per ridurre questo rischio. Sono molti i fattori che contribuiscono ad aumentare il rischio di infarto miocardico. 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